Art We Are, ringrazia tutti quelli che hanno partecipato alla selezione, le richieste e gli attestati di stima sono stati tantissimi, difficile è stato scegliere tra tutti voi, ma per il mese di settembre questi sono gli artisti.
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La redazione di Two x Four pubblica questo messaggio che il maestro Momò Calascibetta, scrive ad Alberto Nasciuti per il movimento ART WE ARE
Grande Alberto, condivido il tuo modo di pensare e apprezzo la tua genuina passione per l’arte e soprattutto per gli artisti……
L’arte è sicuramente quella fonte comunicativa di testimonianza di valori che da temporali divengono eterni e il prodotto artistico è sicuramente un atto sovversivo di creatività.
L’ opera d’arte comunque sopravvive al suo creatore, ne racchiude i suoi valori frutto di quella osservazione che scaturisce da un’esperienza puramente personale sulla realtà sociale in cui l’artista ha vissuto
L’artista in vita ha il compito di sottoporre la sua opera al giudizio degli altri che ne attribuiranno un valore provvisorio nel senso che , se oggi tale giudizio può essere compromesso da leggi di mercato e lobby varie,in futuro invece il tempo farà decantare l’arte vera come un buon vino nella botte.
Un abbraccio Momò

Codice di autoregolamentazione ART WE ARE
Finalità del Codice
Il codice di autoregolamentazione ha lo scopo di fornire adeguata garanzia a tutti gli aderenti al movimento "ART WE ARE" ed ai loro futuri clienti
Regole di comportamento
Art. 1 – Lealtà della comunicazione
La comunicazione deve essere onesta, veritiera e corretta. Essa deve evitare tutto ciò che possa screditarla.
Art. 2 – Comunicazione ingannevole
La comunicazione deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i clienti, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche del prodotto, il prezzo, le condizioni di vendita, la diffusione, l’identità dell’artista e i riconoscimenti o attestati ottenuti dallo stesso.
Art. 3 – Terminologia, citazioni e tecniche
Terminologia, citazioni, tecniche, biografie e mostre devono essere usate in modo appropriato per apparire come illimitatamente esatte.
Art. 4 – Recensioni
Le recensioni devono essere autentiche, responsabili e controllabili.
Art. 5 – Dimostrazione della verità della comunicazione
La comunicazione deve essere in grado di dimostrare, a richiesta, la veridicità dei dati, delle descrizioni, affermazioni, illustrazioni e la consistenza delle testimonianze usate.
Art. 6 – Denigrazione
È vietata ogni denigrazione delle opere altrui, anche se non nominate.
Art. 7 – Comparazione
È consentita la comparazione quando sia utile ad illustrare, sotto l’aspetto tecnico, caratteristiche delle opere in oggetto della comunicazione, ponendo a confronto obiettivamente caratteristiche essenziali, pertinenti, verificabili tecnicamente e rappresentative delle opere concorrenti.
La comparazione deve essere leale e non ingannevole, non deve ingenerare rischi di confusione, né causare discredito o denigrazione. Non deve trarre indebitamente vantaggio dalla notorietà altrui.
Art. 8 – Dignità
Ogni artista ha, all’interno del movimento, pari dignità e non sarà in nessun modo, e per nessuna ragione discriminato nei confronti degli altri artisti.
Art. 9 – Visibilità
Ogni artista avrà, per quanto possibile, pari visibilità durante le manifestazioni, fiere e mostre organizzate dalla Two x Four, all’interno della galleria RHRR Art Gallery, sul sito http://txf.rhrr.net e sui media utilizzati per promuovere eventi, ecc.
Art. 10 – Pubblicazioni, cataloghi e siti internet
Le pubblicazioni, i cataloghi e i siti internet realizzati dalla Two x Four saranno preventivamente discussi ed impostati con l’artista.
Art. 11 – Prezzi
I prezzi delle opere verranno stabiliti con l’artista, stilando un listino che verrà sottoscritto con la Two x Four
Art. 12 – Compenso
Il compenso che l’artista percepirà sarà versato dalla Two x Four dopo la vendita dell’opera e sarà pari al 50% dell’incassato

ART WE ARE è un movimento d’arte contemporanea che fonda il proprio essere sull’indipendenza dalle regole del mercato, attraverso la ricerca di artisti e non di prodotti.
Abituati a pensare all’arte come investimento speculativo, avere cioè la possibilità / capacità o più spesso, senza però ammetterlo, la fortuna, di acquistare a poco o meglio, a niente, il futuro "Duchamp", solo per potersi fregiare di aver scoperto questo o quell’artista senza mai soffermarsi sulla parte "pulita" dell’arte e cioè la parte emozionale, oggi ci ritroviamo a fare i conti con un mercato, e scusate il sostantivo ma così é definito, assolutamente malato, clientelare, politico e non meritocratico, in cui versa l’arte in Italia.
Con questi presupposti vengono esibiti più che le opere d’arte e gli artisti i curatori e i critici, che come "star" diventano "commessi viaggiatori", spesso in lotta fra loro e consumati da invidie, gelosie e livori, che regolano, promuovono e bocciano, spesso senza averne nessun merito, questo o quell’artista, perché il marketing o, per meglio dire il "branding" è diventato la base per le valutare un’opera.
E’ risaputo che "pagando" parcelle, meglio se in "nero", il critico o il curatore recensirà un artista, anche di nessun valore, in modo assolutamente entusiasmante, utilizzando un lessico spesso incomprensibile anche a loro stessi, dando quindi la loro "parola" di "esperto" agli ignari acquirenti che pensano di acquistare opere di valore, e non, come spesso capita "croste" che non hanno nemmeno il valore della tela su cui sono dipinte.
ART WE ARE – è indipendente, ed ha come mission la ricerca e divulgazione dell’arte in modo trasparente e meritocratico, valorizzando solo quelle che sono le reali qualità dell’artista, con la consapevolezza che non c’è divulgazione senza adeguata promozione, ma lo si può fare anche con "etica".
Silvia Ciampa
La scritta luminosa si accende tutte le sere sulla GAM di Torino: "Tutta l’arte è stata contemporanea". L’opera di Maurizio Nannucci sottolinea il fatto che anche i grandi maestri del passato, da Giotto a Cèzanne, sono stati un tempo artisti contemporanei. Eppure il concetto stesso di arte contemporanea è, oggi, uno dei più sfuggenti. Per qualcuno parte dalla fine degli anni Sessanta, per altri dal secondo dopoguerra. C’è chi definisce come arte contemporanea quella realizzata da artisti viventi (ma resterebbero fuori on solo la generazione di Pollock e Warhol, ma anche Basquiat e Gonzales-Torres), e chi tende a farvi rientrare solo chi è nato dopo il 1945. Qualcuno, infine, distingue tra un contemporaneo storicizzato e una sorta di contemporaneissimo, cioè le ultime tendenze dell’arte. Perfino Sotheby’s e Christie’s hanno idee diverse sull’argomento. Gli stessi artisti finiscono per la prima nelle aste di Contemporary art, per la secondain quelle di Post-war and contemporary art e sambra questa, tutto sommato, la tesi preferibile.
Marcel Duchamp mette tutti d’accordo. I suoi Readymade hanno cambiato il cordo della storia dell’arte, e aperto infinite, nuovissime strade, battute per mezzo secolo da Manzoni e Klein, Lichtenstein e Twombly, Koons e Hirst. Il primo Readymade fu lo scolabottiglie, un oggetto da cantina promosso ad arte con la semplice apposizione della firma di Duchamp nel 1913. Il più famoso è certamente la Fontana del 1917, un orinatoio acquistato sulla Quinta strada di New York ed esposto rovesciato, con la firma R. Mutt, dove le iniziali stanno per Readymade. L’opera originale è andata perduta, e ci è pervenuta grazie ad una fotografia di Alfred Stieglitz, che in seguito, secondo il biografo di Duchamp, potrebbe averla gettata via. Un destino comune a tutti i primi Readymade. Con il suo stupefacente 50 cc. air de Paris, del 1918, Duchamp ha anticipato di più di quarant’anni i Corpi d’aria di Piero Manzoni.
Dal secondo dopoguerra l’arte contemporanea ha registrato un diluvio di invenzioni, negli USA dall’Espressionismo astratto e dalle invenzioni di Rauschenberg e Jasper Johns, che hanno anticipato la Pop art, fino alle miracolose curvature delle sculture di Serra. Altri capiscuola nascono in Germania, con Beuys e Richter, in Inghilterra con Bacon e Freud, in Italia con Fontana e Burri e in Danimarca con Eliasson. Con il tempo alla pittura e alla scultura si sono affiancate, con paru dignità, la Performance e l’Installazione, òa Videoarte e mille declinazioni della fotografia contemporanea, con il trionfo di Cindy Sherman e Richard Prince. Concetti come la rarità e l’autografia hanno visto evaporare la loro importanza. Nel settembre 2008 Hirst ha incassato 200 milioni di dollari vendendo a Sotheby’s 223 opere, nuove di zecca, che ripercorrono i soggetti di tutta la sua produzione. Nonostante tante rivoluzioni, per misurare un artista resta valida la domanda che si poneva Walter Sicker un secolo fa: "Hanno realizzato opere tali che sarà impossibile, d’ora in poi, comportarsi come se non fossero esistiti?".
I puntini sono la base del nostro sito; come i colori base CMYK (Ciano, Magenta, Yellow e blacK) sono alla base della quadricromia, questi piccoli puntini diventeranno la base di tutto ciò che faremo: GRAFICA, ARTE E DESIGN, MEDIA e FASHION.
CIAO
Nasce oggi txf.rhrr.net, questo sito ha come unico scopo quello di diffondere quanto più possibile cose belle e arte.
Il nostro studio si occupa principalmente di abbifliamento (stile e prodotto), grafica e comunicazione; a questo abbiamo affiancato una passione, l’arte, il nostro studio si è così trasformato in galleria d’arte contemporanea.
Per questo abbiamo deciso di realizzare questo sito che con ogni probabilità diventerà il nostro punto d’incontro, nella sezione NEWS avete la possibilità di scrivere commenti, come se fosse un vero e proprio blog, nella sezione WE LIKE IT! potere caricare vostre immagini che verranno, nel limite del possibile, pubblicate. La sezione eventi vi terrà informati su quello che organizzeremo: mostre, presentazioni, manifestazioni, e tutto quello che le nostre forze ci permetteranno di fare.
Infine ci sarà una sezione WW (WorldWide), che sarà un vero e proprio raccoglitore di contenuti, presi in giro per il Web e non solo; video, podcast, streaming, ecc.
Preferiamo non parlare di politica e di problemi sociali, perchè credetemi ci "inazzeremo" solamente, e qui, spero vi vogliate rilassare.
Vi presento "i nostri artisti" e perchè no anche i nostri lavori di grafica, la grafica da noi è intesa come "forma d’arte".
Grazie
Silvia Ciampa
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Questa gallery raccoglie immagini interessanti di qualunque tipo trovate in giro per la rete,utili come fonte di ispirazione. La gallery è, ovviamente, in continuo aggiornamento. Potete inviarci levostre immagini о quelle che vi piacciono tramite il form (max 350Kb e solo JPG, GIF e PNG).
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