IMBESTIAMENTO DI UNA CLASSE DI POTERE
di Leonardo Sciascia
… Sembra, oggi, per tanti che dipingono, che il mestiere sia da venire dopo. Prima il successo, da conseguire con mezzi propagandistici e pubblicitari, e poi il mestiere. E magari mai, una volta conseguito il successo, Calascibetta anche perché autodidatta, ha fatto il contrario. Aveva delle cose da dire, in pittura, ed ha cercato prima il mestiere per dirle. E direi che ha tanto mestiere, e ormai connaturato alle cose da dire, che – per esempio l’impiego dei colori acrilici gli è diventato mezzo d’espressione. I colori acrilici sono una comodità, generalmente. Nel suo caso sono espressivi; tutt’uno, cioè col mondo che rappresenta. Che il mondo, a volerlo chiudere in una formula della corruzione cattolica o, a volerlo particolareggiare della corruzione democristiana. Di uno dei suoi primi quadri, esposto alla mostra del “sacro nell’arte” nell’arcivescovado palermitano, il titolo era Processioni e Processi; e questo si può dire che è il tema, costante fino all’ossessione anche se appare in forme diverse, della sua pittura fino ad ora. Tema cui è implicito, ad aggiungere imbestiamento ad una classe di potere già sufficientemente imbestiata nella più lata avarizia e nella più lata rapacità quello di una sessualità senza gioia, in sé arrovellata…
Palermo – Aprile 1979
BIO



RSS


